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Scheda Tecnica 

NegEnt costituisce un prodotto per Aromaterapia a base di cristalli di CBD, puri al 99% più un 1% di terpeni, derivati da infiorescenze secche di cannabis light; il nome ed  il logo sono stati sviluppati e depositati dal Prof. Tullio Scrimali.
La denominazione di NegEnt proviene, per contrazione, da Negative Entropy che, a sua volta, fa riferimento al modello innovativo e, per certi versi, rivoluzionario, per la terapia della schizofrenia, sviluppato dal Prof. Tullio Scrimali (Scrimali T.: Entropy of Mind and Negative Entropy. A Cognitive and Complex Approach to Schizophrenia and its Therapy. Karnac Books, London, 2008).
La schizofrenia e, in genere, il disagio psichico, sono stati definiti, da Tullio Scrimali, Entropia della Mente, con riferimento alla Termodinamica, per indicare una condizione di disordine del cervello e della mente (quindi qualsiasi disturbo psichiatrico). Ogni trattamento in Psichiatria deve prefiggersi,  in questa ottica, sia esso farmacologico, psicoterapico o riabilitativo, di promuovere una condizione di Entropia Negativa (Negative Entropy in Inglese!).
Da tale premessa scaturisce la scelta del termine Negative Entropy per il protocollo psicoterapico e riabilitativo, sviluppato da Scrimali, per curare la schizofrenia e di NegEnt, nuovo farmaco cannabidiolico, per trattare il disagio psichico.
Contrariamente a quanto la denominazione potrebbe suggerire, l’Aromaterapia prevede l’utilizzo di sostanze essenziali, di provenienza vegetale, che possono essere introdotte nell’organismo, non solo per via olfattoria, ma, anche, attraverso la cute e mediante assunzione orale ed inalatoria.
NegEnt può essere introdotto, nell'organismo, sia per inalazione (utilizzando un vaporizzatore portatile dedicato), che per ingestione. 
Verrà proposto in una confezione contenente n.30 capsule contenenti ciascuna circa  100 mg di cristalli di CBD, con grado di purezza al 99% con 1% terpeni.
Le capsule, gastroresistenti, vanno deglutite preferibilmente a stomaco vuoto, prima dei pasti. Prevista anche la confezione da 30 capsule contenenti ciascuna 50 mg di cristalli di cannabidiolo.
Nel caso si voglia utilizzare la via della vaporizzazione, le capsule vanno aperte ed il contenuto di CBD versato nel fornellino di un vaporizzatore dedicato.
Le proprietà salutari di NegEnt, ampiamente documentate in letteratura, e da ricerche specifiche, svolte dal Prof. Tullio Scrimali, presso Centro Clinico ALETEIA (www.centroclinicoaleteia.it), e presso ALETEIA Institute of Therapeutic Cannabis (www.aitheca.it), sono riconducibili prevalentemente, alla molecola del cannabidiolo.
Dal punto di vista della commercializzazione, in Italia, NegEnt rientra nel seguente quadro normativo:
Coltivazione regolamentata di Cannabis a basso contenuto di THC ed elevato contenuto di Cannabidiolo, denominata comunemente “cannabis light”;
Attuale libera vendita, anche via Internet, di cristalli di CBD;
Libera vendita di preparati aromaterapici;
L’aromaterapia rientra nel novero della Naturopatia, disciplina ad oggi non normata. 
NegEnt può essere utilizzato in Psichiatria, come tranquillante, neurolettico  e come stabilizzante del tono dell'umore. Le caratteristiche farmacodinamiche anti-infiammatorie, pro-metaboliche e anti-degenerative, fanno di NegEnt anche un ottimo presidio neurotrofico, in grado di migliorare l'efficienza cerebrale, nonché promuovere uno sviluppo migliore del cervello in età evolutiva o frenarne il decadimento nei disturbi neurocognitivi e durante la senescenza.
Presso Centro Clinico ALETEIA, il Prof. Tullio Scrimali sta conducendo una serie di ricerche cliniche, sulla utilità di NegEnt in Psichiatria, per il trattamento dei Disturbi D'Ansia, della Schizofrenia, della Depressione, del Disturbo Bipolare, nel Disturbo da Stress Post-Traumatico, nella Anoressia e nelle Dipendenze da Sostanze, nei Disturbi del Neurosviluppo (soprattutto quelli dello spettro autistico) e nei Disturbi Neurocognitivi.
Gli esiti di tali originali ricerche, del Prof. Tullio Scrimali, sono molto incoraggianti e saranno pubblicati a breve.
Sulla utilità del Cannabidiolo in Psichiatria, sulla tollerabilità eccezionale e sulla assenza di effetti collaterali, comunque, esiste già un'ampia ed autorevole, anche se ancora poco nota, letteratura scientifica. 
Un articolo recente che costituisce una aggiornata rassegna degli studi sul Cannabidiolo in Psichiatria è il seguente:

G. M. Mandolini, M. Lazzaretti, A. Pigoni, L. Oldani, G. Delvecchio and P. Brambilla (2018). 
Pharmacological properties of cannabidiol in the treatment of psychiatric disorders: a critical overview. 
Epidemiology and Psychiatric Sciences, 27, 327–335. © Cambridge University Press 2018; doi:10.1017/S2045796018000239