Aromaterapia e Aromaterapia Cannabidiolica

Origine dell’Aromaterapia.

La moderna Aromaterapia scientifica ha inizio tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, con il lavoro di René-Maurice Gattefossé che può essere considerato il padre della moderna Aromaterapia. Il termine Aromaterapia è stato coniato dallo stesso Gattefossé nella sua opera storica, pubblicata nel 1937, col titolo Aromathérapie – Les Huiles essentielles – hormones végétales. (Gattefossé, 1937).

Aromaterapia Cannabidiolica

Cosa è l’Aromaterapia.

L’Aromaterapia contemporanea prevede l’utilizzo di sostanze aromatiche, di provenienza vegetale, che possono essere introdotte nell’organismo, non solo per via inalatoria, ma anche attraverso la pelle e la mucosa nasale ed orale (Fortuna, 2006).

Il termine Aromaterapia non si riferisce, infatti, soltanto alla modalità di fruizione del prodotto -che, in questo caso, dovrebbe essere solo inalatoria- ma anche alla descrizione dei composti che vengono utilizzati e che provengono da oli essenziali, i quali sono aromatici, ossia dotati della caratteristica di emettere, appunto, aromi (Price, Price, 2012).

Terapia basata sugli oli essenziali, ovvero Farmacologia Fito-essenziale.

Nicolette Perry ed Elaine Perry suggeriscono, infatti, che il termine Aromaterapia dovrebbe essere sostituito da quelli di Terapia basata sugli oli essenziali (Essential oil therapy) o, anche, di Farmacologia Fito-essenziale, che, in Italiano, potremmo rendere con Farmacoterapia basata su fitocomposti essenziali. In questo caso, il temine essenziale deve riferirsi alle essenze vegetali da cui tali prodotti vengono ricavati (Perry, Perry, 2006).

Ai nostri giorni, in Europa, l’Aromaterapia è praticata soprattutto in Inghilterra, dove si è sviluppata una larga attività, in questo ambito, da parte di molti Aromaterapeuti. Tuttavia la disciplina non è ancora normata dallo Stato (Price, Price, 2012). Negli Stati Uniti l’Aromaterapia ha cominciato a divenire popolare nel corso degli anni Ottanta (Cooke, Ernst E., 2000).

Costruzione di una Aromaterapia evidence-based.

Oggi si assiste al tentativo di sviluppare una Aromaterapia scientifica che sia evidence-based. Infatti, a tutt’oggi, si registra una certa limitatezza della letteratura scientifica a riguardo. A tal proposito Koo ha svolto una analisi bibliometrica riguardante il lasso di tempo compreso tra il 1995 ed il 2014 (Koo, 2017), individuando 549 articoli, tra contributi originali e articoli di revisione della letteratura, includendo 1888 Autori. Il maggior numero di articoli è risultato essere stato pubblicato negli Stati Uniti. Il giornale più rappresentativo, con il maggior numero di articoli, è il Journal of Alternative and Complementary Medicine.

Iter di definizione di un quadro normativo in divenire.

In Italia, la vendita di prodotti per Aromaterapia, ricavati da olii essenziali, e dai loro derivati, non è attualmente regolamentata. Le Istituzioni comunitarie europee e il Governo italiano, infatti, non hanno ancora definito un quadro normativo che conferisca un riconoscimento giuridico alle discipline bio-naturali ed alla vendita dei presidi aromaterapici. Nel nostro Paese, il provvedimento normativo è ancora allo stato di bozza, quale è l’ultima proposta di legge del 3 maggio 2010 (n.2152) in materia di regolamentazione della figura di naturopata, cioè del professionista che utilizza i rimedi naturali.

Tuttavia, esiste, in Italia, una regolamentazione dei prodotti naturali, che circoscrive i preparati vendibili in erboristeria a quelli con scarsa o nulla tossicità.

NegEnt, preparato con la metodica della CO2 supercritica esclude con assoluta certezza la presenza di contaminanti nocive per la salute umana.

Da questo punto di vista il cannabidiolo costituisce una sostanza molto sicura, in quanto dotato di una enorme letteratura che ne dimostra l’assoluta tollerabilità, anche a dosaggi molto elevati. Inoltre, l’utilizzazione, per la preparazione di NegEnt Aromaterapico a base di CBD, assolutamente puro, ricavato mediante la metodica della CO2 supercritica, consente di escludere la presenza di qualsiasi contaminante con caratteristiche nocive per la salute umana.