Cannabidiolo e Salute Umana

Cannabidiolo: impieghi ed effetti positivi

Molteplici ed ampiamente documentati, sono gli impieghi del cannabidiolo per la salute umana. Altrettanto rilevanti sono i suoi effetti positivi e le potenzialità terapeutiche.

Tali dati sono supportati dalla letteratura scientifica. Per un approfondimento è possibile, infatti, consultare la sezione del sito dedicata alla bibliografia, nella quale è possibile trovare le diverse voci, costituite da articoli scientifici e monografie, relative a tutte le citazioni riportate nel testo.

Cannabidiolo come ansiolitico e neuroletticoin integrazione con psicoterapia e riabilitazione, (Bonaccorso, Ricciardi, Zangani, Chiappini, Schifano, 2019). 

  • Disturbi del sonno
  • Agorafobia
  • Disturbi da Attacchi di Panico
  • Disturbo Ossessivo-Compulsivo
  • Disturbi da Stress Post-traumatico
  • Disturbi della nutrizione e della alimentazione
  • Dipendenza da sostanze e da comportamenti (ludopatia, soprattutto)
  • Disturbo Borderline di Personalità
  • Schizofrenia e Psicosi Bipolari
  • Disturbi neurocognitivi (demenze)
  • Disturbi del neurosviluppo (tra essi Disturbi dello Spettro
  • Autistico e Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività)
  • Morbo di Parkinson e Parkinsonismi

Cannabidiolo come antinfiammatorio, antidolorifico, antispastico e immunomodulatore (Nagarkatti, Pandey, Rieder, Hegde, Nagarkatti, 2009 e Peyravian, Deo, Daunert, Jimenez,  2020).

  • Cefalea
  • Colon irritabile
  • Rettocolite ulcerosa e morbo di Chron
  • Malattie infiammatorie e degenerative del sistema osteo-articolare quali artriti ed artrosi
  • Sindrome premestruale
  • Dolori muscolari
  • Nevralgie
  • Fibromialgia
  • Sclerosi multipla
  • Covid-19

Cannabidiolo come antiaging (Baban, Khodadadi, Salles, Costigliola, 2001).

Nel trattamento preventivo del fisiologico declino, cognitivo e fisico, dovuto al processo di senescenza.
Come attivatore dei processi metabolici cerebrali e come sostanza in grado di ridurre i processi neuro-infiammatori e neuro-degenerativi

Cannabidiolo in Cardiologia (Stanley, Hind, O’Sullivan, 2013).

Proprietà e benefici: l’azione antiossidante e antinfiammatoria del cannabidiolo.

Il cannabidiolo agisce positivamente sulla funzione cardiocircolatoria: riduce i valori pressori, sia sistolici che diastolici, in caso di ipertensione. Rallenta il ritmo cardiaco, quando la frequenza risulta troppo elevata per cause funzionali, soprattutto collegate ad ansia e stress. Inoltre, il cannabidiolo dimostra un’azione vasodilatatrice che favorisce l’abbassamento della pressione e, soprattutto, la perfusione dei vari organi, con particolare riferimento al cervello.
Grazie alla sua potente azione antinfiammatoria ed antiossidante, il cannabidiolo agisce positivamente sull’infiammazione aterosclerotica della coronarie e di tutto il sistema vascolare, favorendo la stabilizzazione delle lesioni in atto e prevenendone la nuova formazione. In caso di aterosclerosi, l’assunzione sistematica di cannabidiolo, integrata con la modifica degli stili di vita nocivi, quali la sedentarietà e l’alimentazione, qualitativamente e quantitativamente disfunzionale, concorre al miglioramento dello stato delle pareti arteriose. Il cannabidiolo contribuisce, altresì, alla diminuzione dei tassi di colesterolo circolante nel sangue. Questo beneficio è dimostrato da uno studio del 2013, che ha analizzato alcuni parametri ematochimici di 4.652 partecipanti, sull’effetto della cannabis sui sistemi metabolici, confrontando i non consumatori con i consumatori. Le evidenze scaturite da questo studio, hanno dimostrato che i consumatori regolari di CBD esibivano livelli ematici più alti di lipoproteine ad alta densità (HDL).

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Dnatagliomedio

Cannabidiolo come immunomodulatore (Nichols, Kaplan, 2020).

Una recente revisione scientifica ha analizzato approfonditamente gli effetti  del CBD sulla regolazione delle attività del sistema immunitario, sia in vivo che in vitro.

I dati emersi, da tale revisione, supportano l’ipotesi che il CBD sia dotato di effetti immunoregolatori, espletati mediante l’inibizione diretta dell’attività patogena di diverse tipologie di cellule immunitarie.

L’azione di regolazione, esercitata, sul sistema immunitario, da parte del cannabidiolo, è stata dimostrata terapeutica nel trattamento di diverse affezioni, caratterizzate da una disregolazione immunitaria, quali la sclerosi multipla (Furgiuele, Cosentino, Ferrari, Marino, 2021), la rettocolite ulcerosa (De Filippis, Cirillo, Cipriano, et Al., 2011) ed  il Covid-19 (Nguyen. Yang, Nicolaescu et Al., 2021).

Uno studio recente (Nguyen, Yang, Nicolaescu et Al, 2022) ha dimostrato che il CBD e il suo metabolita 7-OH-CBD, bloccano  la replicazione di SARS-CoV-2 nelle cellule epiteliali polmonari di topi di laboratorio. Il CBD agisce dopo l’ingresso del virus nelle cellule, inibendone  l’espressione genica e invertendo molti effetti del SARS-CoV-2 sulla trascrizione del gene ospite. Il CBD, inoltre, inibisce la replicazione di SARS-CoV-2 sovra-regolando la risposta allo stress del reticolo endoplasmatico (ER) della ribonucleasi dell’ospite IRE1α e le vie di segnalazione dell’interferone. In gruppi sperimentali omogenei di pazienti umani della National COVID Cohort Collaborative, il CBD (100 mg di soluzione orale per paziente, equivalente a dieci gocce di NegEnt), è stata dimostrata un’associazione negativa tra i test SARS-CoV-2 positivi e la somministrazione del CBD. Questo studio evidenzia che il  CBD può costituire un potenziale agente preventivo per l’infezione da SARS-CoV-2 in fase iniziale e merita adeguati approfondimenti scientifici nel prossimo futuro.

Cannabidiolo, Appetito e Metabolismo (Bielawiec, Harasim-Symbor, Chabowski, 2020).

L’assunzione regolare di cannabidiolo può stabilizzare la condotta alimentare, migliorare il funzionamento mitocondriale e ridurre i livelli di insulina.

Il cannabidiolo, assunto regolarmente, tende a stabilizzare e normalizzare la condotta alimentare, contrastando l’emotional eating e la fame compulsiva. Infatti il CBD favorisce il dimagrimento o il mantenimento del peso forma, grazie all’attivazione ed al miglioramento del funzionamento mitocondriale, stimolando, in tal modo, l’utilizzazione da parte delle cellule, dei nutrienti e la loro trasformazione in energia. L’assunzione regolare, di CBD diminuisce, inoltre, i livelli elevati di insulina presenti nel sangue delle persone afflitte da sindrome metabolica e riconducibili ad una alimentazione troppo ricca di calorie e di carboidrati e ad una vita sedentaria.

Cannabidiolo e Metabolismo
Cannabidiolo in Dermatologia

Cannabidiolo in Dermatologia (Sheriff, Lin, Dubin, Khorasani, 2020).

Rimedio efficace per le affezioni della cute.

Le spiccate attività antinfiammatorie, antiprurito ed antibatteriche del CBD ne suggeriscono l’impiego topico in Dermatologia. In questo ambito il cannabidiolo viene considerato un rimedio efficace per affezioni quali dermatiti, acne e psoriasi. Esistono da poco in commercio Dispositivi Medici a base di CBD, proposti sotto forma di lozioni e pomate. NegEnt può essere applicato direttamente sulla cute, mediante il contagocce; successivamente è possibile distendere la soluzione sull’area da trattare, con i polpastrelli, dopo aver lavato ed igienizzato le mani.

Cannabidiolo in Odontoiatria (Larsen, Shahinas, 2020).

NegEnt: prodotto originale ed innovativo per la salute di denti e gengive.

Le azioni antinfiammatorie, antibatteriche ed antiossidanti del cannabidiolo, insieme alla assenza di qualsiasi effetto collaterale, ne fanno un possibile rimedio da impiegare in una affezione che colpisce, in tutto il mondo, milioni di persone, portando alla progressiva perdita dei denti, con tutte le complicanze ad essa associate.

Studi scientifici sperimentali hanno dimostrato, infatti, che l’applicazione topica di CBD sulle gengive di pazienti afflitti da parodontite, migliora l’infiammazione e la composizione dei batteri presenti nelle tasche gengivali, rallentando lo sviluppo delle specie patogene. Inoltre, contrasta la progressiva e patologica riduzione del tessuto osseo alveolare (Karas, Wong, Paulin et Al., 2020; Napimoga, Benatti, Lima et Al. ).

Ancora: la spiccata azione analgesica del CBD riduce la sofferenza dei pazienti e consente un progressivo miglioramento della funzione masticatoria.

NegEnt introduce, in Odontoiatria, un concetto terapeutico originale ed innovativo, definito, da Tullio Scrimali, collutorio edibile. Un paio di gocce di NegEnt, diluite in pochi millilitri di acqua, possono essere utilizzate per sciacqui buccali, ai fini di una azione terapeutica locale. Infine, essendo NegEnt edibile, è possibile anche deglutire la soluzione dopo aver effettuato gli sciacqui, ottenendo così, non solo un’azione topica, ma anche un effetto antinfiammatorio ed analgesico a livello sistemico.

Cannabidolo per i denti
Cannabidiolo e Sessuologia

Cannabidiolo e Sessuologia (Lynn, Gee, Zhang, Pfaus, 2020 e Bhambhvani, Kasman, Wilson-King, Eisenberg, 2020).

Un valido beneficio per la sessualità dell’uomo e della donna.

Il cannabidiolo, utilizzato in sessuologia, riduce l’ansia da prestazione e migliora il desiderio, sia nell’uomo che nella donna. Il CBD contrasta, altresì,  la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce. Creme e lozioni a base di CBD possono essere, inoltre, utili nel trattamento integrato di dispareunia e vaginismo.

Cannabidiolo nella pratica sportiva (Daniel Rojas-Valverde, 2021).

Effetto ansiolitico ed antistress senza alcuna azione sedativa.

L’effetto antinfiammatorio e antiossidante del cannabidiolo, nonché quello ansiolitico ed antistress, disgiunto da qualsiasi azione sedativa, si rivela prezioso nella pratica di attività sportive. Nel corso di queste attività, possono, infatti, prodursi traumi o microtraumi, sia articolari che muscolari; potrebbe, inoltre, attivarsi la produzione di radicali liberi ed acido lattico, con negative conseguenze metaboliche.

Cannabidiolo nella pratica sportiva