Cannabidiolo e salute umana

Gli impieghi, più importanti e maggiormente documentati, da una ampia letteratura scientifica (per approfondimenti si consulti la bibliografia riportata alla fine di questa nota), sugli effetti positivi del cannabidiolo, per la salute umana, e sulle sue potenzialità terapeutiche, sono:

Cannabidiolo come ansiolitico e neurolettico (in integrazione con Psicoterapia e Riabilitazione)

Disturbi del sonno
Agorafobia
Disturbi da Attacchi di Panico
Disturbo Ossessivo-Compulsivo
Disturbi da Stress Post-traumatico
Disturbi della Nutrizione e della alimentazione
Dipendenza da Sostanze e da comportamenti (Ludopatia, soprattutto)
Disturbo Borderline di Personalità
Schizofrenia e Psicosi Bipolari

Cannabidiolo come anti-infiammatorio, antidolorifico ed antispastico

Cefalea
Colon irritabile
Rettocolite ulcerosa e morbo di Chron
Malattie infiammatorie e degenerative del sistema osteo-articolare quali artriti ed artrosi
Sindrome pre-mestruale
Dolori muscolari
Nevralgie
Fibromialgia

Cannabidiolo come antiaging

Nel trattamento preventivo del fisiologico declino, cognitivo e fisico, dovuto al processo di senescenza.
Come attivatore dei processi metabolici cerebrali e come sostanza
In grado di ridurre i processi neuro-infiammatori e neuro-degenerativi
Disturbi neurocognitivi (Demenze)
Disturbi del neurosviluppo (tra essi Disturbi dello Spettro Autistico e Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività)
Morbo di Parkinson e Parkinsonismi

Cannabidiolo in Cardiologia

Il cannabidiolo agisce positivamente sulla funzione cardiocircolatoria, riducendo i valori sistolici e diastolici, in caso di ipertensione e rallentando il ritmo cardiaco, quando la frequenza cardiaca risulta troppo elevata per cause funzionali, soprattutto collegate ad ansia e stress. Oltre a ciò il cannabidiolo esibisce una azione vasodilatatrice che favorisce l’abbassamento della pressione e, soprattutto, la perfusione dei vari organi, con particolare riferimento al cervello.
Grazie alla sua potente azione anti-infiammatoria ed antiossidante, il cannabidiolo agisce positivamente sulla infiammazione aterosclerotica della coronarie e di tutto il sistema vascolare, favorendo la guarigione delle lesioni ateromatose. L’assunzione sistematica di cannabidiolo, in caso di aterosclerosi, integrata con la modifica degli stili di vita nocivi, quali la sedentarietà e l’alimentazione, qualitativamente e quantitativamente disfunzionale, concorre al miglioramento della malattia delle arterie. Il cannabidiolo contribuisce altresì alla diminuzione dei tassi di colesterolo circolante nel sangue come ha dimostrato uno studio del 2013 che ha analizzato alcuni parametri ematochimici di 4.652 partecipanti sull’effetto della cannabis sui sistemi metabolici, confrontando i non consumatori con i consumatori. Le evidenze, scaturite da questo studio, hanno dimostrato che i consumatori regolari esibivano livelli ematici più alti di lipoproteine ad alta densità (HDL)

Cannabidiolo in Cardiologia

Il cannabidiolo agisce positivamente sulla funzione cardiocircolatoria, riducendo i valori sistolici e diastolici, in caso di ipertensione e rallentando il ritmo cardiaco, quando la frequenza cardiaca risulta troppo elevata per cause funzionali, soprattutto collegate ad ansia e stress. Oltre a ciò il cannabidiolo esibisce una azione vasodilatatrice che favorisce l’abbassamento della pressione e, soprattutto, la perfusione dei vari organi, con particolare riferimento al cervello.
Grazie alla sua potente azione anti-infiammatoria ed antiossidante, il cannabidiolo agisce positivamente sulla infiammazione aterosclerotica della coronarie e di tutto il sistema vascolare, favorendo la guarigione delle lesioni ateromatose. L’assunzione sistematica di cannabidiolo, in caso di aterosclerosi, integrata con la modifica degli stili di vita nocivi, quali la sedentarietà e l’alimentazione, qualitativamente e quantitativamente disfunzionale, concorre al miglioramento della malattia delle arterie. Il cannabidiolo contribuisce altresì alla diminuzione dei tassi di colesterolo circolante nel sangue come ha dimostrato uno studio del 2013 che ha analizzato alcuni parametri ematochimici di 4.652 partecipanti sull’effetto della cannabis sui sistemi metabolici, confrontando i non consumatori con i consumatori. Le evidenze, scaturite da questo studio, hanno dimostrato che i consumatori regolari esibivano livelli ematici più alti di lipoproteine ad alta densità (HDL)

Cannabidiolo, Appetito e Metabolismo

Il cannabidiolo, assunto regolarmente, tende a stabilizzare e normalizzare la condotta alimentare, contrastando l’emotional eating e la fame compulsiva. Il CBD favorisce altresì il dimagrimento o il mantenimento del peso forma attivando e migliorando il funzionamento mitocondriale e così favorendo la utilizzazione, da parte delle cellule, dei nutrienti e la loro trasformazione in energia. L’assunzione di CBD diminuisce, inoltre, i livelli elevati di insulina presenti nel sangue delle persone afflitte dalla sindrome metabolica, riconducibile ad una alimentazione troppo ricca di calorie e di carboidrati e ad una vita sedentaria.

Cannabidiolo, Appetito e Metabolismo

Il cannabidiolo, assunto regolarmente, tende a stabilizzare e normalizzare la condotta alimentare, contrastando l’emotional eating e la fame compulsiva. Il CBD favorisce altresì il dimagrimento o il mantenimento del peso forma attivando e migliorando il funzionamento mitocondriale e così favorendo la utilizzazione, da parte delle cellule, dei nutrienti e la loro trasformazione in energia. L’assunzione di CBD diminuisce, inoltre, i livelli elevati di insulina presenti nel sangue delle persone afflitte dalla sindrome metabolica, riconducibile ad una alimentazione troppo ricca di calorie e di carboidrati e ad una vita sedentaria.

Cannabidiolo in Dermatologia

Le spiccate attività anti-infiammatorie, anti-prurito ed antibatteriche del CBD ne suggeriscono l’impiego topico in Dermatologia.
In effetti, in Dermatologia il CBD viene considerato un ottimo rimedio per affezioni quali dermatiti, acne e psoriasi. Esistono da poco in commercio dispositivi medici sotto forma di lozioni e pomate al CBD per l’utilizzazione in dermatologia.

Cannabidiolo in Dermatologia

Le spiccate attività anti-infiammatorie, anti-prurito ed antibatteriche del CBD ne suggeriscono l’impiego topico in Dermatologia.
In effetti, in Dermatologia il CBD viene considerato un ottimo rimedio per affezioni quali dermatiti, acne e psoriasi. Esistono da poco in commercio dispositivi medici sotto forma di lozioni e pomate al CBD per l’utilizzazione in dermatologia.

Cannabidiolo in Odontoiatria

Le azioni antiinfiammatorie, antibatteriche ed antiossidanti del cannabidiolo, insieme alla totale assenza di effetti collaterali ne fanno un possibile rimedio, da impiegare in una affezione che colpisce milioni di persone portando alla progressiva perdita dei denti con tutte le complicanze3 ad essa associate. Uno studio, svoltosi nel 2009 presso la Hebrew University of Jerusalem, ha dimostrato che l’applicazione topica di cbd, sulle gengive, di pazienti, afflitti da parodontite, migliora, non solo l’infiammazione e la situazione dei batteri, presenti nelle tasche gengivali, ma contrasta anche la riduzione del tessuto osseo alveolare. Inoltre l’azione analgesica del CBD riduce la sofferenza dei pazienti, consentendo un progressivo miglioramento della funzione masticatoria.

Cannabidiolo in Odontoiatria

Le azioni antiinfiammatorie, antibatteriche ed antiossidanti del cannabidiolo, insieme alla totale assenza di effetti collaterali ne fanno un possibile rimedio, da impiegare in una affezione che colpisce milioni di persone portando alla progressiva perdita dei denti con tutte le complicanze3 ad essa associate. Uno studio, svoltosi nel 2009 presso la Hebrew University of Jerusalem, ha dimostrato che l’applicazione topica di cbd, sulle gengive, di pazienti, afflitti da parodontite, migliora, non solo l’infiammazione e la situazione dei batteri, presenti nelle tasche gengivali, ma contrasta anche la riduzione del tessuto osseo alveolare. Inoltre l’azione analgesica del CBD riduce la sofferenza dei pazienti, consentendo un progressivo miglioramento della funzione masticatoria.

Cannabidiolo e Sessuologia

Il cannabidiolo, utilizzato in sessuologia, riduce l’ansia da prestazione, migliora il desiderio, sia nell’uomo che nella donna. Il CBD contrasta altresì la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce. Creme e lozioni a base di CBD possono essere, inoltre, utili nel trattamento integrato, nella donna, di dispareunia e vaginismo.

Cannabidiolo e Sessuologia

Il cannabidiolo, utilizzato in sessuologia, riduce l’ansia da prestazione, migliora il desiderio, sia nell’uomo che nella donna. Il CBD contrasta altresì la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce. Creme e lozioni a base di CBD possono essere, inoltre, utili nel trattamento integrato, nella donna, di dispareunia e vaginismo.

Cannabidiolo nella pratica sportiva

L’effetto anti-infiammatorio e antiossidante del cannabidiolo si rivela prezioso nella pratica di attività di sportive, nel corso delle quali si possono produrre traumi o microtraumi, articolari e muscolari, nonché attivarsi la produzione di radicali liberi ed acido lattico, con negative conseguenze metaboliche.

Cannabidiolo nella pratica sportiva

L’effetto anti-infiammatorio e antiossidante del cannabidiolo si rivela prezioso nella pratica di attività di sportive, nel corso delle quali si possono produrre traumi o microtraumi, articolari e muscolari, nonché attivarsi la produzione di radicali liberi ed acido lattico, con negative conseguenze metaboliche.